“La casa infestata” – recensione di Massimo Biondi

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La casa infestata. Il Grande Mistero di Amherst

JPEGla-casa-infestata-walter-hubbelLe pubblicazioni parapsicologiche recenti tendono a illustrare, discutere e magari interpretare in termini generali e cumulativi i fenomeni che rappresentano l’oggetto di questa disciplina: gli esperimenti su telepatia e chiaroveggenza, le infestazioni, la visione a distanza, la precognizione, il poltergeist e così via. Un’impostazione che segue l’evoluzione dell’indagine parapsicologica, oggi orientata a comprendere la fenomenologia più che i singoli casi, e che ha contribuito alla generale maturazione degli studi in questo campo. Oltre questo merito, però, una simile pubblicistica presenta alcuni limiti, primo dei quali quello di non fornire ai lettori il contatto ravvicinato con gli eventi e le persone coinvolte nelle esperienze anomale, con le implicazioni psicologiche che ogni situazione eccezionale porta con sé, con le complessità e la ricchezza dei rapporti interpersonali che si sviluppano nel contesto della fenomenologia insolita.
Un limite, questo, di cui non soffre il volume di Walter Hubbell, racconto “in presa diretta” di una molteplicità di eventi tipo-poltergeist. Trovatosi per caso ad alloggiare nella stessa casa ove una giovane sembrava coinvolta da insoliti fenomeni fisici, l’autore osservò da vicino lo svolgersi degli avvenimenti, che assunsero talora anche il carattere dei cambiamenti della coscienza e delle crisi di “possessione”. Riportando tutto ciò su carta Hubbell, non scienziato né ricercatore psichico, si attenne a un criterio di massima fedeltà al reale, e non si lasciò prendere da domande insolubili o strane teorie. Redasse un’opera documentaria preziosa, in grado di trasmettere al lettore la conoscenza di un evento e l’emozione di assistere ai fenomeni. L’epoca di tutto ciò? Il 1878.
Ma state tranquilli o, se volete, inquietatevi pure: le cose qui raccontate avvengono anche ai nostri giorni. E spesso, praticamente, con le stesse caratteristiche.

(Massimo Biondi, “Notiziario del Centro Studi Parapsicologici di Bologna” n. 39, 2014, p. 3)

 

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